Baby news | 21 aprile 2022

Aromaterapia e gravidanza si o no? Ma si possono usare gli oli essenziali in gravidanza?

Cresce sempre di più il numero di coloro che fanno ricorso all’aromaterapia, anche tra le donne in dolce attesa. Quali e in che modo?

Aromaterapia e gravidanza si o no? Ma si possono usare gli oli essenziali in gravidanza?

Oli essenziali in gravidanza, sì o no? Durante la dolce attesa molte donne pensano a come risolvere alcune problematiche che si ma-nifestano nell’arco dei nove mesi: ansia, dolore, nausea, vomito. I rimedi utilizzati più spesso, medici-nali a parte, sono gli integratori di vitamine e minerali e l’aromaterapia, appunto. È molto importante conoscere le proprietà degli oli essenziali, facendosi consigliare dagli esperti e chiedendo il parere del medico, ed è altrettanto impor-tante che siano oli di qualità.

Naturale, infatti, non significa “niente rischi e niente effetti col-laterali”. Ad esempio, alcuni oli sono addirittura abortivi: come l’artemisia, l’assenzio e la Salvia officinalis. Altri non indicati sono anice stellato, angelica, basilico, canfora, cassia, cannella, cisto, coriandolo, cumino, chiodi di ga-rofano, eucalipto globulus, galba-no, ginepro. Al contrario, gli oli essenziali più usati durante la gravidanza, nella tradizione popolare, sono l’olio essenziale di limone (ideale contro la nausea) e l’olio essenziale di lavanda. Quest’ultimo, dal pro-fumo dolce e soave, favorisce il rilassamento e contiene lo stress emozionale, tipico degli sbalzi d’umore che si registrano in gravidanza. Quello di camomilla, invece, ha un profumo caldo che favorisce l’attenuazione degli stati d’ansia e di rabbia. L’olio essenziale di rosa ha un profumo delicato e rappresenta il simbolo per eccellenza dell’amore e della femminilità. Quello di arancio dolce, dal profumo piacevolmente agrumato, stimola la disponibilità e l’apertura verso l’altro. L’olio essenziale di vaniglia rasserena lo spirito.

Quindi, l’uso degli oli vegetali puri al 100% (perché non contengono altre sostanze potenzialmente nocive) può rivelarsi importante in gestazione, eventualmente a partire dal quarto mese di una gravidanza senza rischi. Gli oli possono essere diffusi nell’ambiente o utilizzati come profumazioni naturali in combinazione con oli da massaggio, shampoo o bagnoschiuma.

In gravidanza gli oli essenziali, oltre che utili a ridurre stress e an-goscia e a favorire il rilassamento, facilitano sonno e riposo, preven-gono le smagliature, favoriscono il contatto con il nascituro (pensiamo al massaggio sul pancione) e sono occasione per coinvolgere il partner (chiedendo a lui di fare il massaggio). Ma non solo: durante il travaglio possono favorire il parto, ridurre la percezione del dolore, migliorare il tono e l’elasticità dei tessuti. Non ultimo, nel post partum l’aromaterapia migliora la ripresa e favorisce il ritorno alle condizioni fisiche iniziali, può aiutare il piccolo a dormire ed è un invito a prendersi cura del neonato con prodotti naturali sicuri ed efficaci.

Cosa dice la medicina tradizionale

Gli studi condotti sul trattamento di sintomi quali ansia, nausea, vomito e dolore in gravidanza o durante il parto sono limitati e non sempre soddisfacenti. In uno studio intitolato The effect of lemon inhalation aromatherapy on nausea and vomiting of pre-gnancy: a double-blinded, randomized, controlled clini-cal trial, è però stato osservato un miglioramento dei sintomi di nausea e vomito statisticamente significativo nelle donne che avevano inalato olio essenziale di limone rispetto al gruppo di controllo. Secondo altri risultati, l’olio essenziale di lavanda sarebbe in grado di alleviare gli stati ansiosi e le tensioni tipiche della gravidanza, oltre al dolore dovuto all’episiotomia.

Qual è la differenza tra oli essenziali e fragranze?

C’è una differenza fondamentale tra oli essenziali e fragranze: i loro componenti chimici sono molto diversi. Gli oli essenziali si trovano in natura e vengono estratti dalle diverse parti di una pianta (corteccia, resina, legno, semi, fiori), dalla quale prendono il loro aroma caratteristico. Gli oli essenziali si ottengono utilizzando un complicato processo di distillazione a vapore, necessario per arrivare alla forma più pura di olio. Ciò che si ricava è l’olio essenziale, mentre l’acqua che rimane si chiama hydrosol, conosciuta come acqua floreale. Solo alcuni oli essenziali, come quelli che provengono da scorze di agrumi, vengono estratti attraverso un metodo di spremitura a freddo che non utilizza calore o solventi. Di solito, in questo caso si parla di essenze.

Le fragranze profumate non provengono dalla natura e, quindi, non vengono estratte da alcuna pianta. Sono composti sintetici che potrebbero contenere una piccola quantità di olio essenziale naturale, ma per la maggior parte la loro composizione è fatta di sostanze chimiche. Generalmente più economiche degli oli essenziali puri, non è consigliabile utilizzarle nel diffusore nebulizzante.

 

L’aromaterapia è l’arte di usare oli essenziali per il benessere e la cura del corpo, andando ad agire su fisico, mente e spirito. Una pratica olistica, dunque, che ha come obiettivo il riequilibrio dei livelli energetici.

C.C.

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