Baby news | 12 maggio 2022

È arrivato l’Assegno unico e universale

Per tutte le famiglie italiane la novità del 2022 è certamente l’Assegno unico e universale. Abbiamo riassunto le indicazioni e modalità di erogazione riportate sul sito dell’INPS.

È arrivato l’Assegno unico e universale

Recita il sito dell’INPS: «L’Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli». Da gennaio 2022 è arrivata, dunque, una rilevante novità: un assegno definito unico, poiché è finalizzato alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e universale in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di 40mila euro. L’Assegno unico e universale spetta ai nuclei familiari nelle seguenti condizioni:

per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;

per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, purché:

• frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di  aurea;

• svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;

• sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

• svolga il servizio civile universale; 

per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

È bene sottolineare che l’Assegno riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati, eccetera.

Quanto mi spetta?

L’importo è determinato sulla base della condizione economica del nucleo  familiare, verificata tenendo conto dell’ISEE in corso di validità. Essendo però misura “universale”, l’Assegno può essere richiesto anche in assenza di ISEE ovvero con ISEE superiore alla soglia di 40mila euro. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi dell’Assegno previsti dalla normativa. 

Per conoscere in anticipo la quota spettante esistono anche dei programmi per il calcolo online. In generale si tratta di una quota variabile modulata in modo progressivo (si va da un massimo di 175 euro al mese per ciascun figlio minore, con ISEE fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro al mese per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40mila euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati nelle ipotesi di nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo), madri di età inferiore a 21 anni, nuclei con quattro o più figli, genitori entrambi titolari di reddito da lavoro, figli affetti da disabilità. 

Quando fare la domanda?

Il link per la domanda è disponibile sul sito dell’INPS da gennaio 2022. Per le domande presentate a gennaio e febbraio, l’Assegno è stato corrisposto a partire dal mese di marzo 2022; i relativi pagamenti sono stati effettuati dal 15 al 21 marzo 2022. Per le domande presentate entro il 30 giugno 2022, l’Assegno unico e universale spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022.

Per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’Assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione ed è determinato sulla base dell’ISEE al momento della domanda.

Da sapere

Per i nuovi nati a decorrere dal 1° marzo, l’Assegno unico e universale spetta dal settimo mese di gravidanza.

Con l’entrata in vigore dell’Assegno unico e universale, a decorrere dal mese di marzo 2022 sono abrogate le seguenti misure di sostegno alla natalità:

• il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);

• l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;

• gli assegni familiari a nuclei familiari con figli e orfanili;

• l’assegno di natalità (il cosiddetto Bonus bebè);

• le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

L’Assegno unico non assorbe né limita gli importi del Bonus asilo nido. L’Assegno è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali e con il Reddito di cittadinanza.

L’Assegno unico e universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.

Come richiedere l’ISEE?

Si ricorda che per la presentazione della DSU per ottenere l’ISEE, è possibile recarsi presso uno degli intermediari abilitati a prestare l’assistenza fiscale (CAF), oppure online sul sito Internet dell’INPS mediante credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, scegliendo l’ISEE in modalità ordinaria o precompilata.

Come richiedere l’Assegno unico e universale

Accedendo dal sito INPS al servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico” con SPID almeno di livello 2, Carta d’Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06.164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico).

Tramite enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.

La domanda può essere presentata anche mediante tutore del figlio ovvero del genitore, nell’interesse esclusivo del tutelato. Al compimento della maggiore età, i figli possono presentare la domanda in sostituzione di quella eventualmente già presentata dai genitori e richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante.

 

 

 

L.M.

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